Inquinamento acustico: cos’è?

8 Giu 2023 | News

Cos’è e come monitorarlo.

L’inquinamento acustico è un fenomeno che si riferisce alla presenza di suoni indesiderati o disturbanti nell’ambiente che superano i livelli di rumore accettabili. È una forma di inquinamento ambientale che può avere effetti negativi sulla salute umana e sul benessere degli organismi viventi. L’inquinamento acustico è causato principalmente dalle attività umane come il traffico stradale, l’industria, la costruzione, i mezzi di trasporto, gli impianti di produzione di energia eolica o industriale, gli eventi sportivi e musicali, nonché dalle apparecchiature elettroniche e i dispositivi di intrattenimento.

Quando siamo esposti ad inquinamento acustico?

In generale, un soggetto può essere esposto all’inquinamento acustico sia in ambienti interni che in spazi aperti. Nel primo caso, l’esposizione fa riferimento soprattutto all’ambiente lavorativo. I datori di lavoro di qualsiasi settore, sia che operino in ambienti industriali o in ufficio, devono affrontare costantemente la questione dei livelli di rumore presenti sul luogo di lavoro. Negli uffici, il rumore di fondo può presentarsi in forma più lieve, rispetto a cantieri o fabbriche. Può essere causato ad esempio da chiamate, meeting o conversazioni tra colleghi, ma anche da dispositivi elettronici come computer, stampanti, telefoni e apparecchiature di condizionamento come ventole di areazione. Nei contesti industriali invece, gli operatori devono affrontare il costante rumore generato da macchinari pesanti per lunghe ore di lavoro. Questa esposizione prolungata al rumore può causare danni all’udito, se non viene adeguatamente controllata e gestita, evidenziando l’importanza di misure preventive per preservare la salute uditiva dei lavoratori.

Norme relative all’inquinamento acustico sul lavoro

In Italia, le normative sull’inquinamento acustico sul lavoro sono principalmente regolate dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (T.U.S.L.). Nel contesto del rumore sul posto di lavoro, le disposizioni chiave includono i valori limite di esposizione. Il T.U.S.L. stabilisce i valori limite di esposizione al rumore per i lavoratori: il limite superiore di esposizione giornaliera è di 87 decibel ponderati in base alla frequenza A (dBA), mentre il limite superiore di esposizione settimanale è di 85 dBA.

Misurare e prevenire l’inquinamento acustico: l’uso del fonometro

Per verificare il rispetto dei valori soglia possono essere utilizzati strumenti specifici come i fonometri. Il fonometro è uno strumento fondamentale per la misurazione e la valutazione dell’inquinamento acustico perché consente di misurare il livello di pressione sonora, ovvero il volume o l’intensità del suono presente in un determinato ambiente.

Come funziona il fonometro?

Lo strumento reagisce al suono in maniera molto simile all’orecchio dell’uomo. Il dispositivo rileva il suono misurando la pressione emessa dalle onde sonore sul microfono di cui il fonometro è dotato. Il livello di pressione ottenuto dal fonometro viene trasformato in decibel e posizionato all’interno di una scala del livello di rumore per determinare la grandezza ed il livello di sicurezza uditiva.

Diverse classi di fonometri:

La norma CEI EN 61672 (2003) distingue 4 classi di fonometri a cui corrispondono quattro livelli decrescenti di precisione per la rilevazione acustica:

  • Classe 0Fonometri da laboratorio di riferimento. Questi dispositivi sono in grado di compiere le misurazioni più accurate riducendo al minimo il margine di errore.
  • Classe 1 – Fonometri per misure da laboratorio o sul campo in condizioni acustiche definite. Questi dispositivi sono usati per misurazioni che hanno validità legale e devono essere sottoposti ad una taratura periodica ogni due anni (la taratura deve essere effettuata da enti accreditati dallo Stato).
  • Classe 2 – Fonometri per uso generale per misure sul campo. Vengono impiegati soprattutto in ambienti industriali e civili per misurare livello di rumore di macchinari, veicoli, motori etc.
  • Classe 3 – Fonometri utilizzati per condurre indagini preliminari sul campo. Verificano se vi sia una significativa violazione dei limiti stabiliti in materia di rumore. Questi dispositivi sono i meno accurati in termini di precisione, per questo il loro impiego è consigliato per le rilevazioni in quegli ambienti in cui il rumore è molto forte.

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